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Design for all: novità tecnologiche pro disabilità

Design for all: novità tecnologiche pro disabilità

Novità tecnologiche e di design che semplificano la vita ai portatori di disabilità

Design per tutti, semplice e funzionale

Sull’arredamento e sul suo design ci si possono fare tante idee personali, e i maestri del design ne hanno espresse molte, innovative nell’estetica e nella funzionalità.
Perché infatti un prodotto di design sia degno di tale nome, occorre avere, nel lavoro di design, una estrema capacità di osservazione, conoscenza dei materiali, dedizione, capacità di semplificare l’aspetto produttivo, ma con l’obiettivo finale di rendere la vita semplice.

Dunque il design deve facilitare la vita, secondo la visione dei maestri del design. E semplificare la vita delle persone con disabilità è strettamente connesso al concetto di libertà. E’ così che la 56a edizione del Salone del Mobile di Milano, appena conclusasi, ha presentato anche progetti legati alla vita delle persone con disabilità.

L’ufficio ideale per subvedenti

Tra questi, il progetto “Ufficio Ideale” per subvedenti, del Gruppo Cooperativo CGM, in collaborazione con Polidesign, Principio Attivo, Immaginazione Lavoro, finanziato da Città Metropolitana e presente al Salone del Mobile 2017. Si tratta di un’esposizione di ambienti lavorativi: dalla reception al back office, agli ambienti di svago e di servizio, dove accessibilità significa incremento di possibilità di inserimento socio-lavorativo.

“Nonsoloausilio” ma anche bellezza ed utilità

Sedia a rotelle MOBISe del design appare molto di più il lato estetico delle cose, dal punto di vista dell’uso, gran parte del Valore viene sottovalutato: tutto è design nella sua idea più diffusa, laddove per sperimentare l’uso si è poi tenuto conto dell’esteriorità, che necessita di un certo gusto e raffinatezza per fare di una cosa utile anche una cosa bella. E viceversa.

Spesso serve più la cosa utile, e da questo non possiamo prescindere quando la necessità è raggiungere l’autosufficienza, in condizioni di massima ergonomia, così da rendere ogni ambiente, ogni oggetto, finalmente accessibile.

Perché sia dunque accessibile, occorre che sia riconosciuto e rispettato. Pensiamo alla segnaletica, non solo in generale, ma ad esempio in certi ambienti come l’ospedale oppure il treno. Pensiamo ai simboli posti accanto ad una porta, nei pressi di una scala o di un ascensore, simboli e strumenti multi-sensoriali, da quelli visivi a quelli acustici, o ancora tattili e così via; i simboli, prima ancora che oggetto di design, sono un codice riconosciuto e condiviso, con il fine ben preciso di dare un’indicazione o imporre un comportamento.

Design e musica

Michel Petrucciani - Pianista franceseIl design e l’innovazione tecnologica, quando si lavora in un ambito magicamente fertile come la musica, produce risultati di grande valore, apprezzati universalmente.
L’opera di talenti come Michel Petrucciani lo dimostra e ha permesso di affinare la ricerca e concepire soluzioni adatte a chi non è perfettamente in grado di maneggiare uno strumento. Grazie a lui, ad esempio, possiamo disporre di nuove pedaliere meccaniche per pianoforte.

Il lavoro dei ricercatori ha realizzato sintetizzatori in grado di riconoscere il movimento oculare e tradurle in suono, e unitamente alla passione di musicisti che non si arrendono davanti alle difficoltà che la disabilità accompagna, propone costantemente nuovi oggetti e tecnologie per la pratica musicale, che concorre altresì a formare il percorso riabilitativo.

Una sedia a rotelle brava e bella

Marioway - carrozzina innovativaLa bravura è fare di un oggetto semplice l’oggetto accessibile, a tutti i livelli. E se poi si fa anche un oggetto bello, il designer è proprio bravo e allora merita davvero tutto quel rispetto che normalmente si dimostra nei confronti di un maestro.

Pensiamo ad una sedia a rotelle, ad esempio, che sia bella ed usabile da tutti, magari sportiva e che faciliti davvero la vita dell’utilizzatore, che deve poter agire ed interagire con il massimo della comodità e facilità d’uso, facilità a raggiungere ogni spazio, facilità a muoversi in maggiore ergonomia.

Il banco di prova del parcheggio

Parcheggio per disabili garantitoQuesto quando siamo in casa, ma ancor più se ci troviamo in uno spazio pubblico come un parcheggio, dove la libertà spesso dipende purtroppo dal grado di senso civico della collettività, dal suo comportamento in linea coi messaggi che il design intende trasmettere.
In tal senso si stanno progettando soluzioni per il parcheggio in aree autogrill, nel rispetto della logica di un design accessibile a tutti, che utilizza intelligenti sistemi di persuasione ed educazione, basati sull’uso di grafica e di materiali innovativi.

Abbiamo quindi visto che le soluzioni studiate e proposte con bravura centrano l’obiettivo attraverso messaggi puntuali, consapevoli e responsabili.
Si realizza così una condizione di libertà per tutti, come anche quella, riprendendo il tema della mostra di cui sopra, di disporre di uno spazio in grado di favorire, oltre che l’uso, i buoni comportamenti.

Dai simboli, ad uso ed accesso universale, agli oggetti più utili ed utilizzabili, le soluzioni che propone il design connesso all’uso democraticamente accessibile passano tutte per una strada, quella della ricerca e sperimentazione, che il bravo designer deve poter attuare in libertà.

Tags: Innovazioni tecnologiche, Barriere architettoniche