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Un elettrodo fa camminare tre pazienti paralizzati da anni

Un elettrodo fa camminare a tre pazienti paralizzati

Grazie a un elettrodo impiantato nella spina dorsale, 3 ragazzi americani paralizzati da anni hanno riacquistato la mobilità volontaria degli arti inferiori.

Un elettrodo fa camminare tre pazienti paralizzati

Il sogno di poter far camminare le persone paralizzate da un trauma è sempre più vicino dopo che due studi sono arrivati indipendentemente alla stessa conclusione: l'elettrostimolazione del midollo spinale unita ad un allenamento intensivo, può far riguadagnare sicuramente la posizione eretta, e con molto lavoro ed impegno anche la capacità di camminare.

Tre pazienti paralizzati non potranno mai dimenticare l'emozione dei loro "primi passi": Jeff Marquis (35 anni), Kelly Thomas (24 anni) e Jered Chinnock (29 anni) partecipando ad una sperimentazione condotta al Kentucky Spinal Cord Injury Research Center dell’Università di Louisville, sono i primi pazienti paralizzati che hanno ripreso a camminare dopo anni di paralisi agli arti inferiori dovuta a lesioni del midollo spinale provocate da un incidente.

Grazie a un dispositivo elettrico, il loro sogno di poter camminare di nuovo si è realizzato: quando l’apparecchio è acceso, i tre pazienti paraplegici riescono a muovere le gambe da soli, contando solo sulle proprie forze.

A diffondere il successo della sperimentazione sono state le due équipe di ricerca della Mayo Clinic e dell’Università di Louisville, rispettivamente attraverso le pagine di Nature e New England Journal of Medicine.

I ricercatori ci tengono a sottolineare, nonostante il grande entusiasmo per i risutati ottenuti, come sia necessario andare cauti: bisgona ancora aspettare di verificare come il dispositivo interagisca con l’organismo, dato che per ora non funziona per tutti i pazienti allo stesso modo.

L’impianto e l'approccio utilizzato

Un elettrodo fa camminare tre pazienti paralizzati

Quando si subisce un incidente come quello di Jeff, Kelly o Jered, che ti spezza la schiena, sembra che non rimanga più niente da fare.

È impossibile sanare la lesione e le terapie che si possono provare riguardano soprattutto interventi per stabilizzare la colonna vertebrale, per potenziare la parte superiore del corpo e la fisioterapia per mantenere un il tono muscolare anche dalla lesione in giù.

Questo dispositivo elettrico viene impiantato a livello della lesione al midollo spinale, ed il sogno di poter camminare nuovamente si può finalmente realizzare: quando il dispositivo è acceso i pazienti paraplegici riescono a muovere dei passi da soli, inizialmente appoggiandosi ad un deambulatore e pian piano, camminando senza aiuti esterni.

Inizialmente i partecipanti sono stati sottoposti a una valutazione delle lesioni spinali: i tre giovani pazienti paraplegici non riuscivano a muovere volontariamente le gambe, stare in piedi e camminare da due anni e mezzo.

Otto settimane prima di impiantare lo stimolatore epidurale, i tre giovani ragazzi hanno iniziato un allenamento di cinque giorni alla settimana per due ore che consisteva nel camminate su un tapis roulant e compiere altri esercizi con l'aiuto di un assistente.

Prima dell’impianto non è stato osservato alcun miglioramento, ma una volta avviata la stimolazione epidurale, i partecipanti paraplegici sono stati in grado di camminare. Jeff e Kelly hanno fatto i progressi maggiori riuscendo a camminare da subito sul pavimento, oltre che sul tapis roulant, con l’aiuto di un deambulatore.

La terapia messa a punto all’Università di Lousville consiste in due trattamenti: la stimolazione epidurale e terapie fisiche sull’apparato locomotore. La stimolazione epidurale consiste nell’applicazione di una scarica elettrica continua a varie frequenze e intensità in punti specifici del midollo spinale lombosacrale.

Attraverso gli allenamenti costanti si cerca invece di ravvivare nel sistema nervoso il “ricordo” di come si cammina. I pazienti vengono sostenuti da una imbracatura mentre i fisioterapisti muovono manualmente le gambe su un tapis roulant.

Susan Harkema, a capo del Kentucky Spinal Cord Injury Research Center, ha dichiarato:

In questi studi si dimostra che una parte della connessione tra cervello e midollo spinale può essere ripristinata anni dopo la lesione. I partecipanti che avevano una paralisi motoria sono stati capaci di camminare, stare in piedi, riconquistare la mobilità del tronco e recuperare un numero di funzioni senza l’assistenza di un fisioterapista mentre usavano lo stimolatore epidurale e erano concentrati sui movimenti per camminare.

Un elettrodo fa camminare tre pazienti paralizzatiLa ricerca continuerà

La ricerca ovviamente è ancora alle prime battute, ma le premesse fanno ben pensare il mondo dei ricercatori.

La dottoressa Lee che ha seguito la sperimentazione fin dall'inizio, ha infatti spiegato che non appena l’elettrodo viene spento, Jered Chinnock torna immediatamente a non potersi muovere.

L’elettrodo è stato inserito nello spazio epidurale e collegato a un pacemaker nell’addome del giovane grazie a un filo nascosto sottopelle.

La prima settimana dopo l’operazione, Jered faceva uso di imbracature per ridurre il rischio di cadute. Venticinque settimane dopo ha smesso di portarle e in un anno è riuscito a percorrere 100 metri e a camminare continuativamente per 16 minuti.

Ora il giovane è in grado di stare in piedi e camminare in completa autonomia, senza l'utilizzo di nessun aiuto.

La giovane Kelly Thomas ha raccontato:

Partecipare a questo studio ha cambiato veramente la mia vita dandomi speranze che non credevo possibili dopo il mio incidente in macchina. Il primo giorno che ho camminato da sola è stata una pietra miliare nel mio percorso di recupero che non dimenticherò mai: un momento stavo camminando con i miei assistenti e il momento dopo quando loro si sono fermati ho continuato a camminare da sola. È incredibile cosa può fare il corpo umano con l'aiuto della ricerca e della tecnologia!

I ricercatori ora vogliono sperimentare la procedura su un campione più ampio di pazienti convinti che l’innovativa terapia possa rappresentare una speranza concreta per tutte le persone che vivono paralizzate a causa di una lesione al midollo spinale.

Claudia Angeli, una delle coordinatrici della ricerca ha affermato:

Servono ancora molti studi con un numero più alto di pazienti paraplegici, ma questi risultati confermano che il midollo spinale è in grado di recuperare la capacità di camminare se si usa un giusto mix di di stimolazione epidurale e allenamento quotidiano!

 

Tags: Innovazioni tecnologiche, Ricerca scientifica, Storie vere